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Le 3 regole del social media marketing nelle vacanze estive: Comunica, Coinvolgi, Cura

Redatto da Rachele Zinzocchi on lug 4, 2016

Estate, tempo di vacanze! Di relax, riposo, stacco per tutti… Tranne che per te, forse: che magari operi nel settore turistico e già sei ormai nel pieno di uno dei periodi, invece, più «caldi» in tutti i sensi dell’anno.

Come vuole il famoso detto, anche stavolta lavorerai… «dove gli altri si divertono»! E va bene così. A meno che…

… A meno che tu non stia pensando che «divertirsi», per gli altri, significhi necessariamente staccar anche la spina dell’online e porsi in modalità off. E che, forte di questa (errata) convinzione, non stia preparandoti – o per dedicarti meglio ai tuoi clienti vis-a-vis o appunto, semplicemente, pensando che «tanto tutti vanno in ferie» - a staccar anche tu una spina, quella della tua comunicazione digital e social.

Nulla sarebbe più sbagliato. Proprio l’estate è, al contrario, uno dei momenti migliori per puntare al massimo sui tuoi canali online e sulla comunicazione social del tuo brand. Le persone in vacanza hanno più tempo a disposizione e non vedono l’ora di lasciarsi finalmente andare a navigare senza pensieri – non solo in mare aperto, ma anche nel mare della Rete.

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Non sei convinto? Da’ una occhiata ai risultati della recentissima ricerca Digital Detox: Unplugging on Summer Vacation. Dallo studio, condotto da Intel Security, è emerso con chiarezza che, se da un lato sono proprio i millennials, i giovanissimi – in generale più inclini a non mollare mai smartphone e social - a staccare volentieri ben più degli adulti la spina dal cellulare una volta in vacanza (il 49% degli intervistati, su un campione di 14 mila utenti), dall’altra però i più grandicelli a «disconnettersi» pensano assai meno: solo un 37% tra le persone di età compresa tra i 40 e i 50 anni. E, se guardiamo alle donne, la percentuale sale ancora.

Perché? Come ben riporta Prima Comunicazione, proprio in un periodo di divagamento mentale, di divertissement come quello del «viaggio» - con la scoperta di posti nuovi, la voglia di avventura che sale e incita a spingersi in universi sino ad allora inesplorati, che lasciano a bocca aperta – aumenta la voglia di condividere socialmente, con la propria rete di amici, parenti, colleghi e non, quelle «esperienze memorabili» vissute in modo inatteso. Sale la voglia anche – perché no? – di sbirciare ancor di più nelle vite, nelle vacanze altrui. Aumentano le condivisioni di post e status updates su Facebook, le conversazioni su Twitter, le foto mozzafiato su Instagram, nella gara a chi lancia il tramonto più «mozzafiato». Senza contare l’importanza del digital, oggi più che mai, per la vita pratica in viaggio: come la necessità di fare ricerche per pianificare gli spostamenti, molto più agevole e immediata online che tramite mappe, cartine o call center costosi e spesso inefficienti.

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C’è anche chi – sia chiaro – ci prova a staccar tutto davvero, almeno sulla spiaggia: almeno al ristorante la sera, a cena al chiaro di luna con la sua bella o con gli amici di sempre. Ma proprio no. Più della metà se ne pente. Addirittura il 55% di chi aveva inizialmente deciso di disconnettersi ammette di non esser stato poi in grado di mantener fede al proposito.

Il social media marketing, i tuoi social media channels siano dunque, ora come mai, cavalli di battaglia per la promozione del tuo business, in qualunque settore esso si collochi – non solo nel travel. Qualsiasi attività tu svolga, ricorda: il cuore, il cervello della gente – la voglia di «social-izzare» - in vacanza non ci vanno mai. Anzi, con le ferie il gusto… social ci guadagna.

«Sì, ma come fare allora per sfruttare al meglio i miei social?». E concederti anche tu un po’ di respiro tra un impegno – o una spiaggia – e l’altra? Ecco qui 3 semplici consigli – 3 #Tips&Tricks, si dice in gergo - per approfittare dei benefici unici che proprio la vacanza può regalare alla tua attività social: e moltiplicare così le potenzialità di successo e di massimizzazione del tuo business.photo-1462078563783-650e23af549d.jpg

  1.      #NonAbbandonarli! Comunica. E segui la «regola delle 3 P».

Ecco, dunque, il primo comandamento: non abbandonare, non chiudere per ferie i tuoi social media channels. Non lasciarli «scoperti», cessando le attività di publishing dall’oggi al domani. Evita anche, se possibile, di appendere cartelli in stile «Chiusi per ferie», con l’aggiunta magari della specifica «Dal… Al…». Se già più lodevoli da un lato rispetto all’abbandono tout court, per la nobile volontà di trasparenza nei confronti della tua rete di contatti – «Se non ci sono, meglio dirlo…» - dall’altro patiscono però la dissonante somiglianza con la vetrina di un negozio. E tutto i social sono, tranne che uno store. Sono una community: vita vera, non meno reale di quella offline, che vive e pulsa nella carne e nel sangue delle connessioni digitali.

Non deludere, insomma, i tuoi contatti, i tuoi «clienti-amici»: la vacanza vivila con loro. Comunica, insomma: continua a comunicare. E fatti furbo, anche, però. Studia da subito, se già non lo hai fatto, strategie, tattiche e trucchetti per continuare – se non addirittura potenziare – la tua comunicazione anche in tua assenza.

Come? Ad esempio, schedulando i post che vorrai far uscire nel periodo estivo. In altre parole, la regola delle 3 P:

-          Pianifica

-          Programma

-          Pubblica.

Scegliti uno dei tanti tool presenti in rete che, anche gratuitamente, ti consentiranno di preparare prima i post da diffondere e pubblicare durante i giorni di ferie. Da Hootsuite a Buffer gli esempi non si contano. Vuoi il mio consiglio, però? Scegli il tool migliore che, tra l’altro, è pure tutto italiano (e con uno staff che ti supporterà anche a Ferragosto!): PostPickr, «Your Social Media Assistant». Una «cabina di regia per dirigere tutte le tue attività social, anche collaborativamente», attraverso la creazione e programmazione di un piano editoriale completo, un palinsesto di pubblicazioni - anche a lungo termine - organizzato per rubriche e argomenti, ove potrai anche:

-          coinvolgere i collaboratori per gestire in team i progetti;

-          monitorare le conversazioni che si sviluppano intorno ai contenuti;

-          misurare i risultati raggiunti;

-          interagire con la community distribuendo le attività tra i membri del team.

Su quali social? Praticamente tutti i principali: Facebook – Pagine e Profili – Twitter, LinkedIn, Pinterest e, udite udite, Telegram. Il tutto con un solo programma: ottimizzando tempo e risorse.

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  1.      Coinvolgi. Con un pizzico di Influencer Marketing – quello «vero»

E qui un po’ di… olio di gomito in real time ti tocca. Puoi schedulare quanto vuoi: ma scordati il lusso di non risponder poi ai commenti o alle domande degli utenti. Più farai post, anzi, più attivo sarai, tanti più feedback riceverai. «Coinvolgi la community, continua a mantenerla viva»: questo il tuo secondo mantra.

Come riuscirci però nel delicato periodo estivo? Eccoti una dritta. Fa’ tesoro di quello che, piaccia o no, è il recentissimo aggiornamento del News Feed di Facebook, reso noto da Palo Alto giusto pochi giorni fa: «L’obiettivo del News Feed è mostrare alle persone le storie più interessanti e rilevanti per loro», ha dichiarato Adam Mosseri. «Da oggi il News Feed ti aiuterà a vedere più post dei tuoi familiari e amici»: evidentemente ritenuti, a detta di «Big F», più rilevanti per gli utenti rispetto ai post di Pagine e brand.

Brutta notizia, certo, per compagnie grandi e piccole, chiamate in ogni caso a sborsare d’ora in poi ancora più soldini in Social Ads e post sponsorizzati, se vorranno aspirare a un minimo di visibilità. Bella news, invece, se sai «trasformare la crisi in opportunità» e coglierne il lato positivo. Risolvendo in un colpo solo anche il problema, più generale, del mantenimento ad alti livelli dell’engagement dei tuoi utenti.

Come? Punta sui clienti-amici più affezionati. Individuali, selezionali e, non potendo «coccolare» tutti allo stesso modo come sempre, scommetti su di loro. Investi le energie sugli utenti particolarmente fidelizzati – quelli su cui sai di poter già nell’immediato contare di più – e spingili a condividere e rilanciare i tuoi contenuti. Attenzione: nessuna call to action smaccata, promozionale, urlata. Piuttosto, l’instaurazione o il rafforzamento di un rapporto ancor più fatto di fiducia, trasparenza, amicizia, in cui – proprio come accade tra amici – sia tu il primo a rimetterti, affidarti a loro: chiedendo, in modo più o meno esplicito, la «cortesia» di diffondere contenuti che saranno utili non solo a lui, a loro, ma anche ai loro familiari, amici, colleghi. Lasciando però loro sempre spontaneità dell’iniziativa, senza nulla di forzato.

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In nome di questa «cortesia fra amici» che nasca naturale e schietta, finalizzata alla pura condivisione e diffusione di esperienze vissute con un certo brand, utili non solo a X, ma anche al papà, al fratello, alla moglie e al collega di X, Y e Z, ecco che, come per magia, anche io vedrò magari comparire nel mio News Feed il post – ad esempio - di una ditta di imbianchini che mai avrei avuto l’opportunità di visualizzare normalmente e che, però, siccome l’ha rilanciato mia cugina - che ci si è rimbiancata casa e si è trovata tanto bene, e proprio per questo vuol farlo sapere anche a chi come lei, fra i suoi amici, avesse la stessa necessità – improvvisamente appare anche a me. E magari mi fa pure davvero comodo saperlo. Mi ci rimbianco casa anch’io.

Due piccioni con una fava, insomma. La più autentica forma di Influencer Marketing dove, alla fine, guadagnano tutti: tanto i clienti quanto le aziende, che avranno ovviato al problema dell’engagement massimizzando anche la loro diffusione e popolarità, con piena ottimizzazione di tempo e denaro.

  1.      Cura. Col Cuore.

L’ultima regola? La più semplice, quanto - lo sappiamo – la più difficile da realizzare. Prenditi cura dei tuoi clienti-amici anche in vacanza: non scordarti che proprio durante un viaggio possono nascere mille problemi, dei quali proprio a te sarà chiesto conto. Dunque sì, fa’ uno sforzo: attiva alert sul cellulare, notifiche via email, tool come Mention o Social Mention che ti consentano di sapere in real time se sta scoppiando un’emergenza per cui si richiede il tuo aiuto. Studia un sistema di turni nel tuo team che consenta a tutti il necessario riposo, garantendo però al contempo un presidio. E quando arriva una richiesta di assistenza… Ragiona col Cuore. Non buttar il telefono dall’altra parte, non rimetterti a sonnecchiar sotto il sole. Fa’ il sacrificio di assistere il cliente, per quanto possibile, comunque e sempre. Sarà un investimento ben riposto. Alla prossima vacanza, il cliente se lo ricorderà e ti ripagherà dell’impegno profuso. E chissà, magari già a settembre ringrazierai anche me per avertelo ricordato.  

 

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Rachele Zinzocchi

Written by Rachele Zinzocchi

R&D Social Media Manager e Public Speaker con un'esperienza professionale decennale in comunicazione come giornalista, external relationship manager e conference manager. Aree di competenza: digital markeitng e social media marketing, innovazione, media, tv, web, social network. L'apprendimento permanente e la formazione professionale continua sono un suo must.

Argomenti: Business advice, webinar

   

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