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#BTO2016: i 3 interventi più interessanti del Buy Tourism Online

Redatto da M. Giulia Biagiotti on dic 12, 2016

Questo mese si è tenuta una delle fiere ed eventi più importanti del panorama B2B italiano dei viaggi e innovazione: il BTO - Buy Tourism Online - che ha avuto luogo quest'anno nella magica Firenze.

Sul palco del #BTO2016 si sono presentati personaggi di spicco ed esperti del settore, da Airbnb, TripAdvisor, Booking.com alle maggiori DMO italiane, ENIT e molti altri ancora. 

Ecco gli interventi più interessanti, selezionati per te che vivi la realtà del turismo in Italia in prima fila.

1. Airbnb: The Transformation of Travel

 

Come già saprai, Aribnb ha recentemente lanciato Trips durante l'Open di Los Angeles, con l'obiettivo di rivoluzionare il modo di fare turismo. L'intervento di Airbnb è stato guidato da Matteo Stifanelli, Country Manager per l’Italia. Ecco i suoi consigli e curiosità sulla recente campagna del colosso dell'Homestay. 

  • Anche Airbnb esordisce confermando la nuova tendenza del momento in fatto di turismo: la ricerca di autenticità. Non più un turista che viaggia soltanto per conoscere il mondo, ma che si guarda intorno cercando di comprendere anche quei minimi dettagli di una nuova cultura che potrebbe lasciargli quel preciso ricordo indelebile. 
  • "Tourism is broken", afferma Matteo, perché i turisti una volta in viaggio non ottengono più quello che vorrebbero. Ma cosa stanno cercando davvero? Il turista moderno è alla ricerca di esperienze per tornare a innamorarsi,  per letteralmente lasciare a casa l'apatia e la banalità.
  • Magical & Easy. Come rispondere a questo forte desiderio di emozioni? Il motto fondamentale è cercare di essere "Magical & Easy", cioé "...tornare a rendere il viaggio di nuovo magico, che ci emoziona”, grazie al trinomio...
  • ...Persone, luoghi & passioni. Questi i tre pilastri fondamentali per vincere la sfida del turismo di oggi, giocando la carta della continua innovazione.

Una curiosità: sapevi che Firenze è la prima città italiana ad aprire le porte alle experiences di Airbnb? Un match perfetto di tradizione, patrimonio artistico e expertise nell'industria turistica. 


2. TripAdvisor: Why! We became world's biggest travel site 

Adrian Hands, Senior Director, Key Account Sales EMEA, Tripadvisor ha raccontato l'evoluzione del gigante delle recensioni attraverso i suoi migliori successi, le strategie e le condizioni che hanno portato TripAdvisor a diventare un fenomeno internazionale grazie al suo innovativo modello di business.

Adrian è responsabile dei ricavi generati dalla sezione eCommerce del motore Metasearch e prodotti Instant Book provenienti dalle Agenzie di Viaggio Online (OTA) e catene di hotel: ecco perché il suo punto di vista ci ha dato importanti spunti di riflessione!

  • Alla ricerca della verità. L'idea alla base di TripAdvisor nasce nel "lontano" 1999: i clienti avevano come fonte di informazione su prodotti e servizi quasi soltanto le imprese stesse che li offrivano, imprese che per prodotti simili pubblicavano quasi le stesse informazioni. Come potevano i clienti avere accesso a informazioni davvero di qualità? TripAdvisor ha fatto la differenza proprio giocando su una diversa fonte di informazione: i contenuti generati dagli utenti online.
    Per mostrare il servizio reale che offri e come ci si sente a intraprendere quella determinata esperienza, visita guidata, escursione, etc, il contributo online e offline dei clienti diventa molto più importante ed efficace che soltanto descrivere a parole i tuoi tour e attività sul tuo sito web. Una foto condivisa su Instagram, un commento simpatico su Facebook, il video del tuo ultimo tour...creatività più ne hai meglio stai!
  • Gia nel 2014, l'anno dell'acquisizione di Viator e La Fourchette, TripAdvisor aveva già compreso l'importanza dell'Instant Booking: dare all'utente la possibilità di prenotare esattamente nel momento in cui se ne manifestava il desiderio. Un esempio di successo che coniuga presenza online e i giusti strumenti per convogliare le prenotazioni. 
  • Mobile booking, mon amour. Un sito web ottimizzato per i dispositivi mobile, affiancato possibilmente da un'applicazione, sono ormai il must-have fondamentale per tutti gli operatori turistici che vogliono sbarcare il lunario online e apparire letteralmente nelle mani del viaggiatore.

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3. DMO, chi? Con Josep Ejarque

Abbiamo due opzioni: adeguarci o morire” : esordisce a Firenze Josep Ejarque, Chief Executive Officer e Founder di FourTourism, il portale dedicato al Destination Management e Destination Marketing.
Il suo intervento ha dato luce a com
e le DMO (Destination Management Organization) possono e dovrebbero interpretare il presente per creare un futuro utile intrinsecamente al sistema turistico. Ecco gli elementi chiave del suo punto di vista sulle DMO in Italia.

  • I recenti e continui sviluppi del turismo 2.0 dovrebbero essere incorportati anche dalle DMO, che per fare la differenza, devono necessariamente evolvere da semplici enti di promozione turistica a modelli specializzati nella promozione congiunta del territorio. Grazie alla “co-creazione di proposte economiche”: le DMO dovrebbero “incentivare la coopetition” tra gli operatori, per uno sviluppo comune e partecipato.

  

  • Ancor “più che promotori, occorre essere orchestratori”: le DMO del futuro in Italia dovranno essere come dei Broker, in grado di piazzare il prodotto turistico di altri, creando allo stesso tempo una piattaforma di collaborazione interna.
  • Come creare partecipazione e collaborazione interna? Su invito, Massimiliano Troncia, Presidente Destination Sardinia Network, continua spiegando l'importanza fondamentale della reputazione della destinazione. Massimiliano cita l’epic win di People Make Glasgow. Il risultato di successo dell’ente del turismo scozzese nasce dalla volontà di spingere per decisioni all’unanimità con ognuno degli operatori, che da una parte hanno avuto il controllo indipendente delle variabili della destinazione ma dall'altra sono rimasti sotto il cappello di una politica comune. Senza dimenticarci dell'importanza del brand e il peso centrale dato alle Persone che rendono Glasgow la meraviglia che è. 
  • Un sistema di gestione della destinazione è la base: poter automatizzare i processi, facilitare la gestione integrata e diretta da parte della DMO locale ma che permetta allo stesso tempo agli operatori di ottenere la libertà di gestione delle prenotazioni e dei processi in maniera indipendente.

Una curiosità: sapevi che le DMO sono soltanto uno dei tanti possibili canali di distribuzione dei tuoi tour e attività? Puoi scoprirli tutti cliccando qui.

 

Sei d'accordo con le affermazioni degli speaker?
Raccontaci cosa ne pensi nei commenti!

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M. Giulia Biagiotti

Escrito por M. Giulia Biagiotti

Thanks to an international professional work experience in Paris, Dublin, Valencia and Interlaken in Marketing and Sales, Giulia is specialised in Digital Marketing and Inbound Strategy approach, from SEO optimization to content creation to social media management. Giulia is also our former Italian Content Manager at TrekkSoft. Reach out to her on social media to say hi!

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