dic 10, 2018 |

9 trend che guideranno il settore del turismo e viaggi nel 2019

Questo è un estratto del Travel Trends Report 2019 che è ora disponibile per il download.

Per i tour operator e i fornitori di attività a destinazione non è semplice individuare i trend di settore e i dati statistici più rilevanti, a meno di lunghe ricerche nel fitto mondo delle news online. In questa sezione abbiamo unito i risultati del nostro sondaggio, il Travel Survey 2018, alle news degli articoli delle testate di settore più importanti, per offrirti tutto quello di cui hai bisogno in un capitolo più che completo.

1. Prenotazioni last-minute

Secondo quanto emerso dal Tourism Survey 2018, il 39% dei partecipanti ha indicato le prenotazioni last-minute come un trend abbastanza comune. Secondo i dati sulle prenotazioni registrate via TrekkSoft, tour e attività che durano da 1 a 3 ore tendono a essere prenotate in loco o appena prima dell’arrivo. I tour e le attività multi-day, tuttavia, tendono ad essere prenotati in anticipo o appena prima di arrivare a destinazione.

Le prenotazioni avvengono con circa 13 giorni di anticipo. Se effettuate da dispositivi mobili, si arriva a prenotare anche con 5 giorni di anticipo. 

Dati TrekkSoft, 2018

Questa tendenza non semplifica di certo l’organizzazione delle risorse e dello staff agli operatori, soprattutto quelli la cui attività dipende dalle condizioni meteorologiche della giornata. Solide attività di marketing, partnerships locali e informazioni sui posti disponibili in tempo reale saranno gli strumenti chiave per rispondere efficacemente a questo tipo di domanda.

 

2. Tour e attività multi-day

I tour e le attività multi-day tendono ad essere prenotate con più anticipo e i viaggiatori le preferiscono rispetto alle attività giornaliere: per i viaggiatori di questo tipo la convenienza si misura in termini di risparmio del tempo che si impiegherebbe nella pianificazione delle singole attività.

 

3. Arrivi da nuovi mercati

Dai dati emersi dal Tourism Survey 2018, il 22% dei partecipanti ha notato un aumento considerevole nel numero di visitatori che provengono da nuove destinazioni. Non sorprende che si tratti prevalentemente di viaggiatori provenienti dalla Cina, uno dei mercati top per spesa turistica in viaggio. Altri mercati incoming interessanti secondo il sondaggio sono gli Stati Uniti, l'America Latina e la Spagna.

4. Esperienze uniche e irripetibili

I tour operators ricevono un numero crescente di richieste di esperienze uniche da parte dei viaggiatori che vogliono fare un’attività di quelle che si fanno “soltanto una volta nella vita”. Un trend decisamente più comune tra i Millennials che vogliono esplorare il mondo e condividere le loro storie con gli altri.

Tutti i post
Pubblicato da M. Giulia Biagiotti | gen 16, 2017 | | 4 minuti di lettura

Google Local Guides: davvero Maps si fa guida turistica locale?

Grazie ai continui e spesso divertenti aggiornamenti, Google è diventato sinonimo di innovazione e a volte, così come tanti altri big del settore (si pensi al lancio delle experiences di AirBnb) spaventano grandi e piccoli operatori del turismo. In realtà, di modi per poter giocare l'innovazione a nostro vantaggio ci sono sempre, anche nel caso di grandi player come Google.

Google ha rilasciato recentemente Local Guide e sta raggiungendo un buon livello di curiosità negli utenti: basti guardare l'andamento crescente del trend di ricerca dei termini ad esso correlati negli ultimi dodici mesi in Italia. Ma di cosa si tratta? E, soprattutto, quali vantaggi apporta dal punto di vista di marketing turistico e di destinazione? Scopriamolo insieme.

come diventare la migliore guida turistica

Google Local Guides: di che si tratta?

Local Guides è definita da Google stesso come

"una community internazionale di esploratori che condividono le loro scoperte su Google Maps. Le Local Guide aiutano a trovare i posti migliori in città e a fare nuove amicizie, ricevendo in cambio vantaggi esclusivi."

Si noti il tono spiccatamente ispirazionale ed emozionale della definizione. Genericamente parlando, Google sta, infatti, puntando a creare una comunità di appassionati dei viaggi che siano disposti a condividere il proprio entusiasmo attraverso materiale visivo e le opinioni rilasciate online. Grazie a questi contenuti generati dagli utenti, Google punta non solo ad arricchire proprio Maps, in cui è già possibile contribuire aggiungendo informazioni sui luoghi. Big G punta infatti anche a sviluppare una rete di appassionati dei viaggi alla ricerca dell'insolito e dell'autentico nella destinazione locale. Non dimenticare, infatti, che è sufficiente uno smartphone, perché Big G sia in grado di riconoscere e tracciare la tua posizione e i tuoi spostamenti, dati che utilizza per migliorare le tecnologie legate proprio alla localizzazione.

Il potere delle recensioni non è di certo da sottovalutare e anche Google l'ha intuito: con il sistema di recensioni di Local Guide, Big G punta proprio a posizionarsi (quasi) in competizione con il meno noto Yelp Elite e il più che famoso TripAdvisor, cercando di contribuire contemporaneamente anche allo sviluppo di Google Trips, che lavora sulla base degli stessi dati localizzati e informazioni rilasciate dagli utenti.

 

 

Come si diventa guide turistiche locali su Google?

Esatto, Google adesso si vanta di poterti nominare "guida turistica locale". E divenire local guide è piuttosto semplice: è sufficiente accedere con il proprio profilo Google alla pagina dedicata, compilare il form e già si può cominciare a pubblicare le prime foto e recensioni, consultabili anche successivamente nel pannello di sinistra alla voce "i miei contributi". Basterà fare l'upload delle prime foto, pubblicare una recensione e già Google ti avrà assegnato un punteggio e un livello iniziale. Una volta raggiunto il livello 3, Google ti assegna il "badge ufficiale di local guide", mentre al livello 5, il più elevato, potrai incontrare Big G a uno dei suoi prossimi summit. Infatti, Google gioca proprio su tutta una serie di incentivi per creare nuove "local guides": dalla partecipazione a concorsi e eventi esclusivi ad un maggior spazio su Google Drive.

badge-google-local.jpgCredits: Profilo Flickr di Gianluca Bertoncelli

Cosa può fare esattamente un turista in viaggio con Google Local Guides?

Oltre a semplicemente leggere le recensioni, il viaggiatore può: 


google_maps_local_guide_reviews.png

Perché può interessarti Google Local Guides per il marketing dei tuoi tour e attività?

Perché tour operator e gestori di attività dovrebbero includere Google Local Guides nelle loro strategie di marketing? Principalmente perché si tratta di un fenomeno dalle grandi potenzialità. Hai notato che non se ne parla ancora troppo? Questo perché sono ancora pochi coloro che ne hanno captato le enormi potenzialità a livello di marketing di destinazione.
In più, non è necessario avere Google Plus, che conta comunque già più di 300 milioni di utenti attivi nel mondo, per poter partecipare.
Infine, non dimenticare che si tratta di un tentativo di creare un'alternativa al più noto sito di recensioni TripAdvisor, il che potrebbe tramutarsi in una nuova fonte di prenotazioni.

Detto ciò, ecco alcuni semplici suggerimenti per chi gestisce tour e attività, per trarre il meglio da Google Local Guide:

  • Usalo per scoprire i nuovi luoghi di tendenza: potrebbe darti lo spunto che stavi cercando per creare o migliorare il tuo prossimo tour o attività o anche nuove interessanti partnership e collaborazioni.
  • Scopri chi sono le Local Guide: cerca di capire i loro interessi, i comportamenti di tendenza e le loro abitudini: in fondo li puoi sempre considerare e valutare come online ( e offline?) influencers. 
  • Invita le Guide Locali che hanno conseguito il badge a provare uno dei tuoi tour: potrai chieder loro consiglio su come migliorare i tuoi servizi - oltre che ottenere una recensione (positiva, si intende) e creare un passaparola online. Potrebbe infatti trattarsi proprio di un Travel Blogger con cui poter instaurare una relazione duratura.
  • Diventa una Local Guide: partecipare ai meet up sarà sicuramente divertente! In più, se sei tu il primo a sperimentare una località, potrebbe essere il modo non soltanto per farsi conoscere ma anche per guadagnare la fiducia di chi legge le recensioni, data la tua esperienza (mostrata anche online) come turista e viaggiatore in prima persona.
Cosa non fare?
  • Sponsorizzare direttamente la tua impresa: svelare un interesse commerciale dietro la spontaneità delle recensioni non potrà di certo essere d'aiuto in termini di credibilità.
  • Andare in panico quando hai letto che esiste un Badge come Guida Google Local: non si tratta assolutamente di nulla di comparabile con la professione certificata di guida turistica.


Infine...
Google sta contribuendo definitivamente a cambiare il modo in cui i turisti viaggiano grazie a soluzioni sempre più curiose e innovative: si pensi non soltanto a Google Maps, Google trips, Google locals ma anche a Google Earth VT e le possibilità date dalla realtà aumentata ("VR").
Ci potremmo chiedere se un giorno sarà proprio il tuo smartphone attraverso Maps a suggerirti il tour e attività nelle vicinanze con una notifica push ma ricorda: il lato umano di un servizio che nasce e si sviluppa intorno alla risorsa uomo e ai rapporti umani non avrà mai eguali totalmente tecnologici.

In definitiva, rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità e avere una mente aperta alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia, potrà sempre esserti d'aiuto a vedere con sguardo positivo ad un settore che cresce proprio anche grazie a te.

 

Curioso di conoscere cosa ci riserverà il 2017?
Allora potrebbe interessarti il nostro nuovo
Report sui Trend del Turismo!

New Call-to-action

Ti è piaciuto il nostro articolo? Quale sarà l'impatto di Google sui tour e le attività?
Lasciaci il tuo pensiero nei commenti!

 

Tutti i post
M. Giulia Biagiotti
Pubblicato da M. Giulia Biagiotti
Thanks to an international professional work experience in Paris, Dublin, Valencia and Interlaken in Marketing and Sales, Giulia is specialised in Digital Marketing and Inbound Strategy approach, from SEO optimization to content creation to social media management. Giulia is also our former Italian Content Manager at TrekkSoft. Reach out to her on social media to say hi!
Chiedi una Demo
VAI ALL'ACADEMY
New call-to-action