pinterest promozione del territorio

Pinterest e promozione del territorio: idillio d'amore!

Redatto da Cinzia Di Martino on gen 13, 2017

Sento dire da una vita che con il turismo (fatto bene) in Italia ci potremmo vivere a occhi chiusi. Ora, per fare bene il turismo bisogna valorizzare i territori, prendersene cura e impegnarsi fattivamente affinché tutto funzioni nel migliore dei modi. E con un sistema ben strutturato e organizzato, si potrebbe creare una sorta di moto perpetuo.

Facciamo un breve ripasso di fisica: con moto perpetuo si intende un regime di funzionamento di una macchina in cui viene creata energia in contraddizione con i principi della termodinamica.

Sarebbe bello se si potesse creare il turismo perpetuo, eh? Un regime in cui ogni località/regione/paese può creare ricchezza (autonomamente). Peccato che...

...Vanno dicendo in giro che il moto perpetuo sia irrealizzabile nella realtà per via di motivi meccanici, termici e chimici su cui non entro nel merito.

Ma per il turismo perpetuo valgono le stesse impossibilità? Ci ho pensato su e direi di no. Ti spiego perché.

 

I fautori del turismo perpetuo

Il turismo perpetuo risponde perfettamente alle regole meccaniche (coi contenuti), termiche (con i buzz generato) e chimiche (con le condivisioni).

Potrebbero riuscire nell'impresa i tour operator, le agenzie di viaggi e anche gli enti locali.

Dagli ultimi dati pubblicati infatti sappiamo che:

  • nel 2015 37.000 milioni di euro sono stati generati in Europa (triplicando il mercato del noleggio auto e prenotazioni alberghiere)
  • il 2016 è stato l'anno dell'esplorazione di destinazioni meno conosciute, ancora intatte e uniche (è finito il tempo dei viaggi organizzati)
  • il 31% delle persone prenotano in base esperienze personali passate
  • i millennials sono a loro agio con le prenotazioni online, mobile e tablet
  • e infatti le prenotazioni mobile in viaggio sono cresciute del 1700% dal 2011 al 2015
  • il 78% dei millennials preferisce spendere i propri soldi in un'esperienza o in un evento (purché siano avventure indimenticabili - lo dicono 6 su 10)

E Pinterest che c'entra in tutto ciò? Beh, secondo i dati USA, Pinterest è la piattaforma più usata per cercare, trovare e comprare prodotti.

Pinterest è un Visual Discovery Tool, usato per le ricerche (considerate che ha raggiunto quota +81% nel 2015 - secondo solo a Google). Un contenuto raggiunge il 70% dei clic nei primi 2 giorni e il 30% nei primi 30 giorni. La vita media di un contenuto si attesta sui 100 giorni.

 

Come i turisti usano Pinterest

Milioni di utenti del web usano Pinterest per soddisfare le 5 fasi del concetto di  viaggio:

  • Dream: la fase di ricerca dei contenuti che possono aiutarmi a trovare il viaggio che non so di voler fare
  • Plan: è il momento in cui focalizzo la mia attenzione sui dettagli del tour
  • Book: la fase in cui acquisto del biglietto
  • Go: il periodo in cui vivo l'esperienza e creo (in)consapevolmente nuovi  contenuti e mi trasformo in ambassador del territorio in cui mi trovo
  • Share: la fase finale in cui condivido e divento testimone di un'esperienza

Ho analizzato 3 profili su Pinterest che si sono dati forma proprio a partire da queste fasi: Jetsetter Travel, The Travel Tester e Budget Travel. I numeri che contano potete vederli voi stessi. Ad ogni profilo è ovviamente collegato un sito/blog, aggiornati con i contenuti utili al rendere perpetuo il moto degli utenti del web.

Se fai un giro tra le board di questi profili ti accorgerai che i loro contenuti rispondono alle domande che ogni potenziale viaggiatore si fa (anche in ordine sparso).

  • Dove vado?
  • Quando ci vado?
  • Come ci vado?
  • Con chi ci vado?
  • Quante esperienze posso provare?
  • Quali esperienze posso fare?
  • Quanto tempo mi serve per soddisfare il mio bisogno?
  • Quanto mi costa?
  • Come mi muovo sul posto?
  • Fino a che punto ho libertà di scelta?

Ovviamente le risposte alle domande saranno influenzate da vari fattori (età, status, interessi, solitario o in compagnia). Ma zompettando tra una foto e l'altra di certo si riuscirà a trovare qualcosa di interessante.

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Ed ecco che tra le sotto categorie tenute in considerazione troviamo subito avventura, relax, storia, paesaggi, cibo e localizzazione.

Ma perchè questi profili hanno successo? Perché sono human-to-human [H2H]: i nomi delle board, i titoli e i pin sono scritti in "umanico terra-terra", usano parole semplici e dirette, quasi sempre coincidono con le stesse che vengono utilizzate dagli utenti che fanno ricerche online (perché se qualcuno tra voi ancora non lo sa, i contenuti di Pinterest sono indicizzati su Google - a differenza di quelli presenti sugli altri canali social).

Perchè le descrizioni sono lunghe e dettagliate e in linea con le sensazioni e le emozioni evocate dalle immagini.

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Perché non usano gli hashtag (che possono servire solo a categorizzare i contenuti specifici - magari durante un real time - ma che non vengono quasi utilizzati in fase di ricerca, a meno di occasioni particolari).

 

Pinterest: i contenuti che creano il moto perpetuo

Ok, tutto ciò è fantastico, ma allora cosa serve per perpetuare il turismo? Diciamo che ci sono contenuti adatti ad ognuna delle 5 fasi del viaggio.

Dream: è la fase in cui bisogna creare l'emozione visuale, per attirare il potenziale viaggiatore, e in cui si presentano le destinazioni varie presenti in una data area (quindi in un certo senso la presentazione del territorio).

Plan: è il momento in cui ho bisogno di guide, checklist per il pre-durante-post viaggio, in cui voglio conoscere le esperienze altrui, liste di cose da fare/vedere/vivere.

Book: è la fase in cui ho bisogno di una landing page, ricca di dettagli, magari un virtual tour e qualche esperienza locale unica, meglio se anche personalizzabile

Go: è il momento dei contenuti generati dai viaggiatori (che ovviamente devono essere messi in condizione di VOLER creare contenuti)

Share: e infine la condivisione dei contenuti, sotto forma di testimonianze, video, contest.

Ecco una lista di contenuti utilizzabili con fantasia nelle varie fasi:

  • visual emotions
  • area destination
  • bucket list
  • destination guide
  • checklist
  • personal experiences
  • local specificity
  • landing page
  • virtual tour
  • testimonials

Tu cosa proponi per il tuo territorio?

Sappiamo tutti che tra il dire e il fare c'è di mezzo l'oceano, ma sono dell’idea che essere pieni di problemi non ci impedisce di fornire soluzioni!

E allora se vuoi avere successo, parti dagli strumenti a tua disposizione ma in caso di bisogno fornisci soluzioni alternative.

Non si vende il miele, il formaggio, l'olio o il sapone fatto in casa, ma l'esperienza del processo.

 

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Cinzia Di Martino

Redatto da Cinzia Di Martino

Mi definiscono (e mi definisco) una persona positiva, propositiva, decisa e ottimista (e anche chiacchierona). Sono laureata in informatica, ma ho una passione spropositata per blog, social media, marketing e web design.

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